Quando si parla di affitti brevi e di investimenti immobiliari in Sardegna, il pensiero corre subito alle località turistiche più rinomate: Costa Smeralda, Villasimius, San Teodoro, Alghero. Ma c’è un’opportunità ancora poco esplorata, e quindi ad altissimo potenziale: i borghi.
In questo articolo ti spiego perché investire nei piccoli centri dell’entroterra o della costa meno battuta può rivelarsi un’ottima operazione immobiliare, quanto si può guadagnare davvero, e perché affidarti a un Property Manager può fare la differenza.

I borghi sardi: un mercato in crescita
Secondo ISTAT, oltre il 60% dei comuni sardi ha meno di 5.000 abitanti. In questi centri si concentrano borghi storici, autentici e ricchi di identità: Bosa, Lollove, Gavoi, Posada, Baunei, solo per citarne alcuni.
Negli ultimi anni, grazie alla spinta del turismo esperienziale, dell’enogastronomia e del turismo lento, anche questi luoghi sono diventati destinazioni ricercate da turisti italiani e stranieri alla ricerca di autenticità.
🔹 Secondo Airbnb, gli alloggi situati in borghi e zone rurali in Sardegna hanno registrato un +24% di prenotazioni nel 2024 rispetto all’anno precedente.
🔹 Il tasso medio di occupazione in alta stagione ha superato il 72%, con tariffe giornaliere medie di 90–110€/notte, a seconda dei servizi offerti e della qualità della struttura.
I vantaggi dell’investimento nei borghi
Prezzi di acquisto bassi
Gli immobili nei borghi costano mediamente il 60% in meno rispetto alle zone costiere più turistiche. Questo permette un minor capitale iniziale e un ROI più rapido.
Concorrenza bassa, visibilità alta
In molti borghi c’è una scarsa offerta di strutture ricettive professionali, quindi un alloggio ben curato e ben gestito può rapidamente posizionarsi ai primi posti su OTA come Airbnb e Booking.
Turismo internazionale in aumento
Visitatori da Germania, Francia, Paesi Bassi e Nord Europa stanno iniziando a preferire la Sardegna interna per le sue tradizioni, l’accoglienza e i ritmi lenti.
Agevolazioni locali
Alcuni comuni offrono bonus per il recupero degli immobili, esenzioni IMU per le attività turistiche e contributi per il miglioramento energetico.
Ma serve una gestione professionale
Spesso chi investe in un borgo vive altrove, oppure non ha tempo e competenze per seguire gli ospiti, curare il marketing online e gestire la logistica quotidiana.
Qui entra in gioco la figura del Property Manager.
Un Property Manager locale:
✅ si occupa della pubblicazione dell’annuncio e dell’ottimizzazione SEO sulle piattaforme di affitti brevi
✅ cura foto, descrizione, prezzi dinamici e calendario
✅ gestisce check-in/check-out, pulizie, lavanderia e manutenzione
✅ si relaziona con l’ospite e garantisce esperienza, professionalità e recensioni a 5 stelle
Un esempio pratico
Immobiliari nel borgo di Posada (NU):
– Acquisto di una casa da 80mq: 85.000€
– Ristrutturazione e arredamento: 20.000€
– Messa a reddito con affitti brevi: 100 notti l’anno a 100€/notte
– Fatturato potenziale lordo: 10.000€ / anno
– ROI previsto in 10 anni con copertura delle spese operative e gestione delegata al Property Manager
Con una strategia ben pianificata, anche in un piccolo borgo puoi ottenere ottimi rendimenti, a fronte di rischi contenuti.
Conclusione
Il futuro del turismo in Sardegna non è solo sulla costa. I borghi sono il nuovo oro per chi sa leggere i segnali del mercato, ha spirito imprenditoriale e voglia di fare.
Se vuoi scoprire come trasformare un immobile inutilizzato in una fonte di reddito costante, contattami. Io e il mio team possiamo seguirti in ogni fase, dalla consulenza iniziale alla gestione completa del tuo immobile in affitto breve.
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